"Ma io non voglio stare tra i matti", esclamò Alice.

"Oh, n0n puoI farci niente", disse il gatto: "qui sIamo tutti matti. Io sOno matto, tu sei mattA."

"Come fai a sapere che sono matta?", disse Alice.

"DeVi eSSerLo", disse il gatto. "altriMenTi nOn sArEsTi qUi."

 

 

 

Alice aggiunse: "Per favore, potresti indicarmi la strada per uscire di qui?"

"Tutto dipende da dove vuoi andare," rispose il Gatto.

"Non mi interessa poi tanto dove..." replicò Alice.

"Se è così allora non importa molto quale strada tu prenda," disse il Gatto.

"Purchè arrivi in qualche posto," aggiunse Alice come spiegazione.

"Oh, puoi esser certa di arrivarci," disse il Gatto, "è solo questione di camminare molto a lungo."

 

 

 

Colui che combatte i mostri dovrebbe fare attenzione a non farsi egli stesso mostro.

E quando rivolgi a lungo lo sguardo nell'abisso, anche l'abisso ti sta guardando.

Nietzsche

 

 

 

"Morgana è il caos.
Un caos in cui si annulla qualsiasi finalità, in cui perfino il costruttore più meticoloso e accanito abbandona l'idea del risultato e si perde con delizia.
Morgana è l'ossessione dei sensi che uccide nel pensiero, l'ossessione del progetto.
E' il presente assoluto che rode il fragile divenire.
La sua mente è una devastazione che io vorrei odiare, pur adorando ogni particella della sua carne e ogni suo accenno di movimento, danza infinita di grazia e di morte.
Lo so, la sua carne non è che materia vellutata al servizio della mente, perchè carne e mente sono una sola e medesima cosa.
La seduzione di questo involucro, cui nulla in natura può paragonarsi, è in realtà l'eco armoniosa di una seduzione mille volte più potente, nata dalla fastosa congettura di un'intelligenza perfida e sublime.
E mentre bevo alla fonte della mia gioia e del mio supplizio, mentre penetro la calda soavità del suo corpo, sento Morgana penetrarmi ugualmente l'anima.

Morgana è un fiume amato che mi trascina alla deriva, nuoto in lei, fino alla foce del niente : la vuota libertà del mare. Chi potrà spezzare le mie catene, fuse in un'indistruttibile lega di carne luminosa e anima oscura?"

 

 

 

 

« Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell'acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l'acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a se, poiché egli non conserva nulla nell'anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opera di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare ». Kamala lo ascoltava. Amava la sua voce, amava lo sguardo dei suoi occhi. « Forse è così » , disse piano « così come tu dici, amico. »

Siddharta - Herman Hesse

 

 

 

 

O Giglio-tigrato! - disse Alice rivolgendosi a questo fiore che dondolava leggiadramente al vento, - Come vorrei che potessi parlare!

- Noi possiamo parlare, -

disse il Giglio-tigrato,

- quando c'è qualcuno col qualevalga la pena parlare.

 

 

 

 

Il Piccolo Principe fini sulla terra, nel bel mezzo del deserto.
"Dove sono gli uomini?" disse il Piccolo Principe "si é un pò soli nel deserto"
"Si é soli anche con gli uomini" rispose il serpente

 

 

 

“Chi tende verso l’alto deve aspettarsi prima o poi di essere colto dalla vertigine. Che cos’è la vertigine? Paura di cadere?

Ma allora perchè ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere.

La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.”

 

 

 

 

Ascoltavo ieri sera un cantante, uno dei tanti,
e avevo gli occhi gonfi di stupore nel sentire:
"Il cielo azzurro appare limpido e regale"
il cielo a volte, invece, ha qualche cosa di infernale.

Franco Battiato

 

 

 

Anch'io ho danzato in girotondo.
Poi, un giorno, ho detto qualcosa che non dovevo dire, sono stato espulso dal partito e ho dovuto uscire dal cerchio.
È stato allora che ho capito il significato magico del cerchio. Quando si è allontanati da una fila, è ancora possibile tornarci. È una formazione aperta. Ma il cerchio si richiude, e per questo, quando lo si lascia, è per sempre. Non per caso i pianeti si muovono in cerchio, e la pietra che se ne stacca si allontana inesorabilmente, spinta dalla forza centrifuga. Simile a una meteorite staccatasi da un pianeta, io sono uscito dal cerchio e non ho finito, ancora oggi, di cadere.
Ci sono persone alle quali è dato morire durante la traiettoria e altre che si schiantano alla fine della caduta. E queste ultime (delle quali faccio parte) serbano sempre dentro di loro una sorta di segreta nostalgia per il girotondo perduto, perché tutti siamo abitanti di un universo nel quale ogni cosa gira a cerchio.

 

 

 

 

 

Spleen

Quando come un coperchio il cielo pesa
grave e basso  sull'anima gemente
in preda a lunghi affanni, e quando versa
su noi, dell'orizzonte tutto il giro
abbracciando, una luce nera e triste
piu' delle notti; e quando si e' mutata
la terra in una cella umida, dove
se ne va su pei muri la Speranza
sbattendo la sua timida ala, come
un pipistrello che la testa picchia
su fradici soffitti; e quando imita
la pioggia, nel mostrare le sue strisce
infinite, le sbarre di una vasta
prigione, e quando un popolo silente
di infami ragni tende le sue reti
in fondo ai cervelli nostri, a un tratto
furiosamente scattano campane,
lanciando verso il cielo un urlo atroce
come spiriti erranti, senza patria,
che si mettano a gemere ostinati.
E lunghi funerali lentamente
senza tamburi sfilano ne' musica
dentro l'anima: vinta, la Speranza
piange, e l'atroce Angoscia sul mio cranio
pianta, despota, il suo vessillo nero.

 

Charles Baudelaire - Les Fleurs du Mal (I Fiori del Male)

 

 

 

 

..:: Pensieri, Parole ::..

 

Solo i superficiali non giudicano dalle apparenze - Oscar Wilde

-

I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri. - A.Einstein

-

Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. - B.Russel

-

E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. - A.Einstein

-

Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. - A.Einstein

-

Il calabrone, secondo le leggi della Fisica, non potrebbe volare, ma siccome lui non lo sa, continua a farlo. - I. Newton

-

"Non è la specie più forte che sopravvive, né la più intelligente; sopravvive quella che è più adattabile al cambiamento".
Charles Darwin.

 

 

 

[6] Visto Gesu' da lontano, accorse, gli si getto' ai piedi,

[7] e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesu', Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!.

[8] Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!».

[9] E gli domando': «Come ti chiami?. «

"Mi chiamo Legione, gli rispose, perche' siamo in molti".

 

 

 

...:: Inno a Iside ::...

 Perche' io sono la prima e l'ultima,

io sono la venerata e la disprezzata,

io sono la prostituta e la santa,

io sono la sposa e la vergine,

io sono le braccia di mia madre,

io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli.

Io sono la donna sposata e la nubile,

io sono colei che da la luce e colei che non ha mai procreato,

io sono la consolazione dei dolori del parto,

io sono la sposa e lo sposo,

e fu il mio uomo che mi creo',

io sono la madre di mio padre,

io sono la sorella di mio marito,

ed egli e' il mio figliuolo respinto.

Rispettatemi sempre

Perche' io sono la scandalosa e la magnifica.

 

Inno a Iside, sec. III o IV (?), ritrovato a Nag Hammadi

 

 

.....Come il principe dei nembi
è il Poeta; che, avvezzo alla tempesta,
si ride dell'arciere: ma esiliato
sulla terra, fra scherni, camminare
non può per le sue ali di gigante.


                                       Baudelaire, L'albatro

 

 

"Tutto è una cosa sola.

E  quando tu desideri qualcosa,

tutto l'Universo cospira

affinchè tu realizzi il tuo desiderio"


 Paulo Coelho          L'Alchimista

So molto bene chi è Satana. Egli è la libertà. E' l'irrefrenabile, l'imprevedibile, l'antitesi di ordine e disciplina, l'antitesi della legalità cosmica... Noi sappiamo dove un pianeta si troverà fra dodici anni. Ma non sappiamo dove la farfalla andrà a posarsi fra un minuto. Perciò la farfalla è Satana.


Jens Bjorneboe

 

 

 

"Io ci ho provato ad essere come te ma non ho quella sorta di speranza.  Se l'avessero tutti, le persone come te non sarebbero così speciali"
"Tu sei speciale"
"No non è vero.."
"Se non fossi così speciale, non potresti soffrire così."

 

 

"A che ti serve possedere le stelle?" chiese il Piccolo Principe all'uomo
"Mi serve ad essere ricco"
"E a che serve essere ricco?"
"A comperare delle altre stelle se qualcuno ne trova"
"Io" disse il Piccolo Principe "possiedo un fiore che innaffio tutti i giorni e
possiedo tre vulcani dei quali spazzo il camino tutte le settimane. E' utile
ai miei vulcani e al mio fiore che li possegga. Ma tu non sei utile alle stelle.."

 

[..]

 

"Perché bevi?" chiese il Piccolo Principe all'ubriacone
"Per dimenticare che ho vergogna" risposte quest'ultimo
"Vergogna di ché?" insistette il Piccolo Principe
"Vergogna di bere.."

 

 
 

Così il piccolo principe addomesticò la volpe ... E quando l'ora della partenza del piccolo principe
fu vicina: 

"Ah!", disse la volpe, "... piangerò". 

"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti
addomesticassi e che diventassimo amici...". 

"E' vero", disse la volpe. 

"Ma sapevi che avresti pianto!", disse il piccolo principe. 

"Certo", disse la volpe. 

"Ma allora che ci guadagni?" 

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".

 

 

 

"Se questi miei sentimenti nascano da malattia, non so: so che, malato o sano, calpesto la vigliaccheria degli uomini, rifiuto ogni consolazione e ogn'inganno puerile, ed ho il coraggio di sostenere la privazione di ogni speranza, mirare intrepidamente il deserto della vita, non dissimularmi nessuna parte dell'infelicità umana, ed accettare tutte le conseguenze di una filosofia dolorosa, ma vera"

 

Giacomo Leopardi, Dialogo di Tristano e di un amico

 

 

 

 

Datemi un sogno in cui vivere,

perché la realtà mi sta uccidendo

Jim Morrison

 

 

 

"Perchè Signor Anderson... perchè lo fa? Perchè continua a battersi? Pensa veramente di lottare per qualcosa a parte la sua sopravvivenza? Sa dirmi di che si tratta, ammesso che ne abbia coscienza? E' la libertà? E' la verità? O magari la pace? Non mi dica che è l'amore!... Illusioni Signor Anderson, capricci della percezione. Temporanei costrutti del debole intelletto umano che cerca disperatamente di giustificare un'esistenza priva del minimo significato e scopo e ogni costrutto è artificiale, anche se devo dire che solo la mente umana poteva inventare una scialba illusione come l'amore".

"Perchè così ho scelto".

 

Caspar David Friedrich
Der Mönch am Meer
(Monaco in riva al mare)

1808-10

 

Io sono camaleontico, chimerico, incoerente, inconsistente.

Qualunque mio sforzo verso l'unità riuscirà sempre vano.

Bisogna omai ch'io mi rassegni.

La mia legge è in una parola: NUNC.

Sia fatta la volontà della legge.

 

Andrea Sperelli

Notte stellata
1889 - Olio su tela 72 x 92
Museo Arte Moderna, New York

Vincent Van Gogh

"... Guardare le stelle mi fa sempre sognare, così come lo fanno i puntini neri che rappresentano le città e villaggi su una cartina. Perché, mi chiedo, i puntini luminosi del cielo non possono essere accessibili come quelli sulla cartina della Francia? Come prendiamo il treno per andare a Tarascona o a Rouen, così prendiamo la morte per raggiungere le stelle.  ..."
Tratto da una lettera a Theo del 1888

 

 

O aria lucente, o scatto alato dei venti, e voi, vene dei fiumi; mare, sconfinata vicenda di creste ridenti, e tu, maestosa Genitrice, terra, e tu, cosmico occhio, cerchio del sole, io vi chiamo: vedete quanto patire, io, dio, per mano di dèi!

Prometeo Incatenato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   
   

 

 

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  Ultimo aggiornamento: 26-08-09